L'attore britannico è morto il 28 ottobre nella sua casa di Los Angeles dopo quello che la sua portavoce ha definito «un breve e toccante viaggio» con l'Alzheimer e la demenza a corpi di Lewy.
Patrick Stewart, l'attore britannico di teatro e cinema noto per il ruolo del capitano Jean-Luc Picard in «Star Trek: The Next Generation» e del professor Charles Xavier nei film «X-Men», è morto all'età di 86 anni. Un comunicato diffuso giovedì 29 ottobre afferma che si è spento il giorno prima nella sua casa di Los Angeles, assistito dalla moglie Sunny, dopo «un breve e toccante viaggio» con la malattia di Alzheimer e la demenza a corpi di Lewy. La sua portavoce di lunga data, Kelly Bush Novak, ha confermato la notizia all'Hollywood Reporter.
Nato il 13 luglio 1940 a Mirfield, nello Yorkshire, Stewart lasciò la scuola a 15 anni, lavorò come cronista locale e venditore di mobili e si formò alla Bristol Old Vic Theatre School prima di entrare nella Royal Shakespeare Company nel 1966. I suoi ruoli teatrali andavano da Claudio a Macbeth, e spesso portava in scena una versione solitaria di «A Christmas Carol». Recitò inoltre con l'amico Ian McKellen in produzioni del West End e di Broadway di «No Man's Land» di Harold Pinter e di «Aspettando Godot» di Samuel Beckett. Vinse un Grammy e due Laurence Olivier Awards e fu candidato a un Tony e a quattro Emmy.
Scelto a 47 anni per interpretare Picard, divenne una star mondiale in sette stagioni di «The Next Generation», riprese il ruolo in quattro film e nella serie «Star Trek: Picard» dal 2020 al 2023, e interpretò Xavier in sette film. Secondo le notizie riportate, sarebbe dovuto tornare nei panni di Xavier in «Avengers: Doomsday» a dicembre. Tra gli altri lavori figurano «Jeffrey», «Conspiracy Theory», «Green Room» e il doppiaggio in «Ted»; nel 2023 ha pubblicato le memorie «Making It So». Il comunicato sottolinea che la sua «voce sonora e il suo talento unico» resteranno sinonimo di interpretazioni indimenticabili in ogni genere.



